Cosmo Laera

GRADAZIONI DI LUCE - FORLI'

08-10-2019 15:57

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ph.Cosmo Laera

DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli

presentano:

GRADAZIONI DI LUCE
Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità
A cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefanel

Fondazione Dino Zoli, Forlì
19 ottobre 2019 – 19 gennaio 2020
Inaugurazione: sabato 19 ottobre, ore 18.00

Conversazioni d’arte:
➢ 16 novembre 2019, ore 18.00: Cosmo Laera e Pio Tarantini
➢ 14 dicembre 2019, ore 18.00: Alessandra Baldoni e Luca Gilli
➢ 11 gennaio 2020, ore 18.00: Luca Marianaccio e Lucrezia Roda

Dopo il successo riscosso a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1, il progetto “Gradazioni di luce. Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità” approda dal 19 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020 alla Fondazione Dino Zoli di Forlì, presentandosi nella sua interezza.
La mostra, promossa da DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli, è curata da Gigliola Foschi e Nadia Stefanel con opere realizzate per l’occasione da Alessandra Baldoni, Luca Gilli, Cosmo Laera, Luca Marianaccio, Lucrezia Roda e Pio Tarantini, sei fotografi italiani che si sono fatti portavoce nel mondo della cultura, della storia e della ricchezza dei luoghi che caratterizzano il nostro paese.
«I sei autori – spiega Nadia Stefanel – sono stati invitati dalla DZ Engineering e dalla Fondazione Dino Zoli, punto di riferimento culturale di Dino Zoli Group, a fotografare dodici siti storici e contemporanei illuminati dalla DZ Engineering, da Castel del Monte e dal Mausoleo di Galla Placidia alle architetture del Polo chimico di Ferrara e del Mapei Stadium di Reggio Emilia. Un lavoro su commissione, volutamente affidato ad artisti appartenenti a diverse generazioni, che si è trasformato in “altro”: ogni autore ha messo infatti in questi scatti la sua ricerca e la sua arte, offrendo lo spaccato di un Paese capace di guardare al futuro senza dimenticare la propria storia».
«Dodici luoghi – aggiunge Gigliola Foschi – interpretati e narrati inseguendo una luce che svela e rivela, osservati nel tempo dilatato del crepuscolo, momento del cambiamento e dell’intimità, sospeso tra giorno e notte, tra una luce naturale in declino e una luce artificiale che avanza e crea nuove relazioni».


Il percorso espositivo comprenderà anche numerosi pannelli esplicativi che illustreranno i siti di interesse sotto il profilo storico-artistico e architettonico, ma anche attraverso gli interventi e i progetti realizzati dalla DZ Engineering. «Ci auguriamo – concludono Monica Zoli e Roberto Grilli, rispettivamente Amministratore Unico e Direttore Generale della DZ Engineering – che la mostra sia in grado di suscitare l’interesse dei visitatori, dimostrando loro come l’illuminazione possa fare la differenza nella valorizzazione di diverse location, dalle cattedrali agli edifici storici, dagli stadi di calcio ai circuiti delle corse internazionali, dai porti alle aree industriali, alla vita».
L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 19 ottobre alle ore 18.00, è realizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia a Singapore, EuroCham, Camera di commercio italiana a Singapore (ICCS), Regione Emilia Romagna, Regione Puglia, Polo Museale della Puglia e Comune di Forlì; con il sostegno di Credem Banca, Elfi Finpolo, I Sabbioni. Apertura al pubblico da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero.
Nel corso della mostra saranno organizzate tre conversazioni con gli artisti, in programma il sabato pomeriggio alle ore 18.00: 16 novembre 2019, conversazione con Cosmo Laera e Pio Tarantini; 14 dicembre 2019, conversazione con Alessandra Baldoni e Luca Gilli; 11 gennaio 2020, conversazione con Luca Marianaccio e Lucrezia Roda.


Per informazioni:
DZ Engineering (tel. +39 0543 1917350, www.dz-e.com);
Fondazione Dino Zoli (tel. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com).

Una parte della mostra, ad aprile 2020, volerà in Vietnam, paese in cui la Formula 1 farà il suo esordio. Attraverso la sua controllata DZE Asia Pte Ltd, la DZ Engineering ha infatti recentemente acquisito la realizzazione dei Sistemi Elettronici per il circuito cittadino di Hanoi.
La DZ Engineering, società di Dino Zoli Group, progetta e realizza sistemi integrati di illuminazione, telecomunicazioni e audiovisivi, sia in Italia che all’estero. Propone soluzioni di altissima qualità ed elevato contenuto tecnologico, frutto di trent’anni di esperienza maturata in tutto il mondo dagli ingegneri e dai tecnici che la compongono. Opera sia in ambito pubblico che privato, spaziando dalle cattedrali ai palazzi storici, dai siti archeologici ai centri antichi, dagli stadi di calcio agli autodromi internazionali, dalle aree portuali alle piattaforme offshore. È presente a Singapore dal 2011 con l’incarico per la realizzazione degli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, dove ogni anno viene disputato il Gran Premio di Formula 1. A giugno 2018, DZ Engineering si è assicurata il servizio fino al 2021 grazie alla vittoria delle gare d’appalto internazionali. Nel 2019 la sua controllata DZE Asia Pte Ltd ha acquisito la realizzazione dei Sistemi Elettronici per il circuito cittadino di Hanoi, in Vietnam, paese in cui la Formula 1 farà il suo esordio nel 2020. Dal 2017, anno in cui è stata conferita a Nadia Stefanel la direzione della Fondazione Dino Zoli, il lavoro connesso al settore MotorSport è stato accompagnato da importanti progetti espositivi: “Singapore: Motor Sport, a tale. An Italian project at The Art House” e “Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore by Edoardo Tresoldi” presso Cargo 39 e “Everything is illuminated. Geographies of Views Between History and Contemporaneity” presso The Art House.


SCHEDA TECNICA:
Gradazioni di luce.
Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità
A cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefanel

Fondazione Dino Zoli, Viale Bologna 288, Forlì
19 ottobre 2019 – 19 gennaio 2020
Inaugurazione: sabato 19 ottobre, ore 18.00

Orari di apertura la pubblico: da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero

Promotori: DZ Engineering, Fondazione Dino Zoli
Partner istituzionali: Ambasciata d’Italia a Singapore, EuroCham, Camera di commercio italiana a Singapore (ICCS), Regione Emilia Romagna, Regione Puglia, Polo Museale della Puglia, Comune di Forlì
Sponsor: Credem Banca, Elfi Finpolo, I Sabbioni

Conversazioni d’arte:
• 16 novembre 2019, ore 18.00 - Cosmo Laera e Pio Tarantini
• 14 dicembre 2019, ore 18.00 - Alessandra Baldoni e Luca Gilli
• 11 gennaio 2020, ore 18.00 - Luca Marianaccio e Lucrezia Roda

PER INFORMAZIONI:

DZ Engineering
Viale Bologna 288, Forlì
Tel. +39 0543 1917350
info@dz-e.com
www.dz-e.com
https://www.facebook.com/dzengineeringsrl/
https://www.linkedin.com/company/dz-engineering-srl/

Fondazione Dino Zoli
Viale Bologna 288, Forlì
Tel. +39 0543 755770
info@fondazionedinozoli.com
www.fondazionedinozoli.com
https://www.facebook.com/fondazionedinozoli/
https://www.instagram.com/fondazionedinozoli/
https://twitter.com/FondazioneDZ

UFFICIO STAMPA:
CSArt – Comunicazione per l’Arte
Via Emilia Santo Stefano 54, Reggio Emilia
Tel. +39 0522 1715142
info@csart.it
www.csart.it

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FESTA DELL'ARTE - IDROSCALO DI MILANO

25-09-2019 18:02

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ph.Cosmo Laera


Libro a cura di Ugo Macola, immagini di Cosmo Laera

Immagini del libro

29 SETTEMBRE 2019, IDROSCALO | TEATRO WALTER CHIARI

FESTA DELL’ARTE

L’Idroscalo si conferma come uno dei primi giardini pubblici di scultura in Italia.

Il Teatro Walter Chiari dell’Idroscalo si trasformerà in una location perfetta per un vernissage di arte con la presentazione del Catalogo Parco dell’arte e Museo Giovani Artisti Libro a cura di Ugo Macola, immagini di Cosmo Laera.

A seguire sarà possibile visitare il percorso scultoreo del Parco.

In collaborazione con
Accademia di Belle Arti di Brera

con il sostegno di
Associazione Amici dell’Accademia di Brera
e Fondazione Cariplo.

PROGRAMMA

ore 16.00 – Arrivo Idrovolanti dell’Associazione “Volo Club Leonardo da Vinci”

ore 17.00 – Volo ed ammaraggio degli idrovolanti con approdo sulla riva est (spiaggia)

ore 17.45 – Carosello di 8 amazzoni sui loro cavalli nelle acque della riva est dell’Idroscalo

ore 18.00 – Presentazione del Parco dell’Arte e del Museo dei Giovani Artisti ed illustrazione del catalogo, nel palcoscenico del teatro W. Chiari
(fronte lago)

ore 18.15 – Esibizione della banda “Corpo Musicale di Gaggiano 1854” con visita guidata alle sculture esposte

ore 19.00 – Brindisi e allegria

NB. In caso di maltempo la manifestazione sarà annullata

FESTA DELL'ARTE

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TERRAE MOTUS

25-09-2019 17:36

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ph.Cosmo Laera


Terræ Motus.
Geografie e storie dell’Italia fragile

A Matera, Capitale europea della cultura 2019 una grande mostra fotografica su mezzo secolo di terremoti: da L’Aquila, il Belice e l’Irpinia fino agli eventi sismici in Centro Italia Palazzo Acito, da venerdì 27 settembre al 20 gennaio 2020 Una questione ancora aperta. E’ un’Italia vulnerabile a essere raccontata nella grande mostra fotografica Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile che s’inaugura venerdì 27 settembre alle 18,30 negli spazi espositivi di palazzo Acito a Matera nell’ambito del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2019.
Ad attendere il pubblico che, fino al 20 gennaio 2020 visiterà l’esposizione a palazzo Acito, una narrazione dell’ultimo mezzo secolo di terremoti e dunque delle criticità nella gestione del doposisma in Italia. A partire da L’Aquila, nel decennale del sisma che il 6 aprile 2009 la mise in ginocchio e dalla devastante sequenza di eventi sismici che fra il 2016 e il 2017 ha sbriciolato 140 paesi in quattro regioni del Centro Italia. Fino a
orientare lo sguardo su quello che sono oggi territori – il Belice del 1968 e l’Irpinia e la Basilicata del 1980 – colpiti da altri violenti terremoti. La mostra Terræ Motus vuole rappresentare un’occasione per operare una riflessione sulla mancata prevenzione del rischio e sulle problematiche della gestione del doposisma nell’intero Paese. Si è scelto in questo senso di intitolare Terræ Motus l’esposizione in omaggio alla figura di Lucio Amelio, mecenate e gallerista, che all’indomani del terremoto del 23 novembre 1980 commissionò ai più grandi artisti italiani e internazionali del tempo opere a tema, destinate a dare vita alla straordinaria collezione “Terrae Motus”, donata dallo stesso Amelio allo Stato e oggi esposta in permanenza alla Reggia di Caserta. Ideata e curata dal giornalista Antonio Di Giacomo, la mostra si snoda attraverso 124 immagini di grande formato, realizzate da alcuni fra i più significativi autori della fotografia documentaria e fotogiornalisti in Italia. E’ il caso dei premi World press photo Massimo Siragusa, Massimo Mastrorillo e Gianluca Panella, del collettivo TerraProject, Giuseppe Carotenuto, Michele Amoruso, Marco D’Antonio, Cosmo Laera, Christian Mantuano, Matteo Minnella, Stefano Stranges, Ivan Romano, Davide Curatola Soprana, Michele Lapini, Stefano Schirato, Max Cavallari, Roberto Salomone, Luana Rigolli o Marta Viola solo per citare alcuni nomi fra le decine di autori in mostra. La mostra Terræ Motus infatti nasce dal progetto di fotografia sociale e documentaria Lo stato delle cose, un osservatorio permanente sul doposisma, online da aprile 2017 su lostatodellecose.com , che è stato reso possibile dall’adesione spontanea di oltre 100 fotografi che hanno dato vita a un immenso archivio open access che supera oggi le 15 mila immagini. E’ in virtù di tale presupposto allora che in mostra ci sarà anche questo patrimonio documentario virtuale: attraverso una serie di grandi monitor i visitatori della mostra Terræ Motus potranno sfogliare in presa diretta le centinaia di reportage online. Non solo. In mostra ci saranno pure i documentari e i cortometraggi realizzati da alcuni filmmaker e giornalisti che hanno preso parte al lavoro di documentazione dello Stato delle cose, raccontando per esempio nel docufilm Vista mare obbligatoria di Marco Di Battista e Mario Di Vito l’esilio forzato degli sfollati dei terremoti del 2016/2017 sull’Adriatico, dove dopo tre anni negli hotel vivono tuttora 1.400 persone. O, ancora, Immota Manet. Sinfonia per L’Aquila, il progetto video della giornalista Ilaria Romano che nella primavera del 2019 ha realizzato proprio per la mostra Terræ Motus questo docufilm che, senza filtro e in presa diretta, racconta la città com’è oggi restituendone i cicli di vita fra gli assordanti rumori dei cantieri per la ricostruzione e i silenzi nei luoghi dove le lancette dell’orologio sono rimaste ferme alla notte del 6 aprile 2009. Come le scuole, prima di tutto, visto che in dieci anni non una scuola fatta a pezzi dal terremoto è stata ricostruita e bambini e ragazzi frequentano lezioni nei Musp, i Moduli scolastici a uso provvisorio che, immaginati come temporanei, sono diventati di fatto permanenti.

La mostra Terræ Motus è un progetto realizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, insieme con l’associazione culturale La Camera del tempo e l’impresa di comunicazione CaruccieChiurazzi, con il patrocinio dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la collaborazione scientifica dell’Università della Basilicata e della Sigea (Società italiana di geologia ambientale), che si sostanzierà nel periodo di apertura della mostra in una serie di occasioni di approfondimento scientifico e culturale sui temi e le emergenze dell’Italia fragile.
L’inaugurazione della mostra Terrae Motus è in agenda nel pomeriggio di venerdì 27 settembre, alle 18,30 a Palazzo Acito. A intervenire saranno Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, con il direttore generale Paolo Verri; la rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il prorettore Angelo Masi; il presidente della Sigea, Antonello Fiore, e Antonio Di Giacomo, curatore della mostra. A precedere l’inaugurazione, nella mattinata del 27 settembre alle 11,30, una preview per i giornalisti. Durante la giornata inaugurale l’ingresso all’esposizione sarà gratuito.
La mostra Terrae Motus sarà poi visitabile, da sabato 28 settembre fino al 20 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 (ingresso con passaporto per Matera2019).

Info
su matera-basilicata2019.it e lostatodellecose.com

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VISIONS FROM EUROPE

25-09-2019 17:05

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ph. Marco Longari


it | en

VISIONS FROM EUROPE
A photographic tribute to Matera Basilicata 2019 by Students and Teachers from 28 Countries

Visions from Europe promuove una visione originale e contemporanea di Matera e della Basilicata attraverso lo sguardo di 56 fotografi Europei. Un docente ed uno studente per ognuna delle 28 scuole di fotografia dalle 28 nazioni Europee invitate, sono stati ospitati in Basilicata per una residenza artistica tra aprile e luglio 2019, così da realizzare una personale produzione di immagini fotografiche, alimentando il corpo della ricerca iconografica atta a celebrare Matera, Capitale della Cultura 2019.

La mostra, che si inaugurerà nella cornice romanica di Palazzo Viceconte il 20 settembre e ospitata nel Museo Pino Settanni, è il risultato di un lavoro esclusivo, una visione del territorio di Matera e dei suoi abitanti realizzata nell’ambito di un progetto di didattica internazionale. È una produzione in cui ognuno dei partecipanti, nella massima libertà espressiva, ha sviluppato la propria idea e stilisticamente rappresentato la percezione del territorio.

Le 56 residenze artistiche sono state sviluppate nell'arco di tre mesi e ha prodotto migliaia di immagini. Una prima selezione è stata fatta dagli stessi autori mentre i due curatori, Francis Kohn e Cosmo Laera, hanno successivamente selezionato le opere che compongono la mostra, che verrà donata all’Archivio della Città di Matera.

Nel corso del progetto sono stati realizzati vari incontri pubblici con diversi autori, che hanno presentato la loro attività di ricerca e di produzione fotografica.

L’esposizione si compone di oltre duecento fotografie che esprimono valori artistici, sensibilità formale e caratteristiche generazionali differenti poiché per ogni diversa nazione c'è stata una doppia produzione da parte di docente e studente con modalità legate all'età o all'esperienza.
Il risultato è una stupefacente costruzione della visione di Matera e del territorio, la mostra abbina agli aspetti noti della città dei sassi la realtà della vita quotidiana e dello sviluppo che il titolo di patrimonio dell'umanità dell'Unesco ha generato.
L'uso del linguaggio fotografico contemporaneo e la contestuale lettura internazionale della città sono il perno su cui si è realizzata una iconografia di ricerca e sperimentazione formale, di adeguata rilevanza sociale.

Nell'ottica della valorizzazione e testimonianza del progetto, è stata realizzata una monografia, ed.Postcart che verrà distribuita nelle nazioni partecipanti attraverso le università e le scuole coinvolte. Oltre le opere esposte il volume raccoglierà contributi da parte di Mario Calabresi, Giovanna Calvenzi, dei due curatori, Françis Kohn e Cosmo Laera e altri autori.

Matera European Photography, guidata dal suo Presidente Roberto Linzalone e dal Direttore Artistico Cosmo Laera, ha realizzato Visions from Europe grazie al sostanziale contributo di Canon Europe che ha supportato il progetto dal disegno alla realizzazione, degli Studenti e dei Docenti coinvolti, nonché all’indispensabile sostegno della Fondazione Matera Basilicata 2019 e del partner Matera Diffusa che ha facilitato la realizzazione di questa straordinaria iniziativa.

"Visions from Europe - sottolinea Rossella Tarantino, Manager Sviluppo e Relazioni della Fondazione Matera Basilicata 2019 - è un progetto importante del programma culturale di Matera 2019 e generoso perché regala alla nostra comunità una mostra unica nel suo genere. I 28 grandi fotografi arrivati a Matera da 28 Stati, espressione delle diversità europee, raccontano con straordinarie immagini e attraverso i loro giovani allievi - qui e ora, nella capitale europea della cultura- la società contemporanea con le sue sfumature, le sue contraddizioni, le sue potenzialità. Un progetto molto articolato nel suo complesso e che ha trovato la sua centralità negli incontri con i fotografi locali. Una bella opportunità di confronto con le grandi firme di quest'arte. Autori che nei talk hanno trasferito la loro esperienza, i segreti della loro ricerca, pratiche ed esperienze delle scuole di fotografia dell'intero continente. Non sono quindi rituali i ringraziamenti che voglio rivolgere a Canon, che ha voluto portare a Matera l’Europa della fotografia, al direttore artistico del progetto Cosmo Laera e ai partner lucani, Matera European Photography e Matera Diffusa, che hanno confermato la qualità e il protagonismo della scena culturale e creativa lucana"
Progetto realizzato da:

Associazione Matera European Photography
www.materaeuropeanphotography.org

Canon
https://www.canon-europe.com

Fondazione Matera Basilicata 2019
https://www.matera-basilicata2019.it/it/
https://www.matera-basilicata2019.it/it/programma/temi/futuro-remoto/1950-visions-from-europe.html

Partner
Matera Diffusa
http://www.materadiffusa.it/mt/

Con il Patrocinio del
Comune di Matera

Mostra Fotografica con catalogo presso:
Museo della Fotografia Pino Settanni
Rione Sassi/Via S. Potito, 8 - 75100 Matera
Presentazione con invito
20 settembre ore 17.00
Inaugurazione
20 settembre ore 19.30
dal 20 settembre 2019 al 22 ottobre 2019 - h. 10>13, 16>20 lunedì chiuso
Libro/Catalogo ED. POSTCART

>>>Press Kit
https://www.materaeuropeanphotography.org/att/materaeuropeanphotography-press-kit.zip

https://www.youtube.com/channel/UC9vIfniDpZZemnTkcjgoySQ/videos?view_as=subscriber
https://www.youtube.com/embed/26QnWhWLDPg



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EVERYTHING ILLUMINATED

06-09-2019 08:17

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Everything is illuminated at The Arts House, Singapore

DZ Engineering Transcends Illumination with Photography Exhibition and Formula 1
Singapore Grand Prix This September



Everything Is Illuminated
Geographies of Views Between History and Contemporaneity
Curated by Gigliola Foschi and Nadia Stefanel


(19 August 2019, Singapore) – DZ Engineering SRL, a subsidiary of Dino Zoli Group, is proud to announce the official launch of photography exhibition, “Everything Is Illuminated” in Singapore, showcasing its dynamic display of innovative and high-tech lighting solutions for historical UNESCO and contemporary sites in Singapore and Italy. It will be held over the Formula 1 Singapore Grand Prix weekend, where DZ Engineering is the official provider of Race Track Lighting and Race Communication Systems. Audiences can expect to have a sight to behold this lit September!

From 18th to 22nd September 2019, DZ Engineering and the Dino Zoli Foundation (http://fondazionedinozoli.com/en/), an Italian-run Foundation dedicated to promoting and sustaining Italian culture globally, will be holding this exhibition at The Arts House in Singapore. This would be the third event organized by DZ Engineering and Dino Zoli Foundation, with each giving Singaporeans a more seasoned blend of the Italian culture and artistic lightings.

“Everything Is Illuminated” will showcase the twelve historical and contemporary sites in Italy, illuminated by DZ Engineering, through the works of six Italian photographers. Audiences will get to witness the beauty of archaeological ruins through the lens of these talented photographers as they interpret history and reveal contemporary culture on an artistic level. The vernissage will be held on the VIP Gala night, and will be officiated by Ms. Monica Zoli, CEO of DZ Engineering and Co-Founder of Dino Zoli Group.

In addition, the exhibition will also spotlight on certain iconic landmarks in Singapore, highlighting DZ Engineering’s past lighting projects and how they added light and life to these Singapore locations (shot by an Italian Track Designer, Jarno Zaffelli), namely City Hall and Supreme Court, Esplanade, Gardens By The Bay and the flagship store of Dolce&Gabbana at ION Orchard.

Since the first Formula 1 Singapore Grand Prix event in September 2008, the same team of engineers who are in DZ Engineering today, has been commissioned as the in-charge for the Race Track Lighting and Race Communication Systems, and has lighted up the First Night Race in the Formula One History. DZ Engineering has been known in Singapore to be actively present in the MotorSport industry but as a matter of fact, it also has an impressive background in Artistic Lighting.

“We are proud to play a role in making the Formula 1 Singapore Grand Prix a great success again. It has always been our greatest privilege to provide tailor lighting solutions and installations for Singapore, like what we do in Italy,” says Roberto Grilli, General Manager of DZ Engineering.

“To shed light on what goes on behind the scenes for each event and to showcase the importance of full-turn-key solutions not just for Motorsport, we hope that the art exhibition will be able to tell a story to audiences and illustrate how lighting makes a difference in bringing various landmarks, from cathedrals to historic buildings, from football stadiums to international racing circuits, from harbours to industrial areas, to life.”

The Italian photographers behind the capturing of these astounding sights are namely Alessandra Baldoni, Luca Gilli, Cosmo Laera, Luca Marianaccio, Lucrezia Roda and Pio Tarantini. The Dino Zoli Foundation has carefully selected these six photographers, with varying experiences and ages across Italy. Therefore, adding a whole new perspective of history through different lens.

This event is proudly sponsored by Italian Embassy of Singapore, Italian Chamber of Commerce in Singapore (ICCS) and EuroCham as patronage; Epson Singapore is the official print sponsor for “Everything Is Illuminated”.


Exhibition Information:
Date and Time:
VIP Gala: 18 September 2019 at 6:00PM
Public Event: 19 to 22 September 2019 from 10:00AM to 10:00PM
Location:Gallery II, at The Art House, 1 Old Parliament Ln, Singapore 179429
Admission:Free for public

*This exhibition preview will be held in Singapore, and subsequently the full exhibition curated by Gigliola Foschi and Nadia Stefanel will be in Italy from 26 October to 19 January 2020.

WEBSITE FONDAZIONE DINO ZOLI


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TUTTI I PANI DEL MONDO

25-07-2019 13:47

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"Tutti i Pani del Mondo"

Artisti dai quattro Continenti rileggono la centralità simbolica del Pane
Curated by Andrea B. Del Guercio

dal 26 Luglio al 20 Settembre 2019
Inaugurazione ore 19,00 venerdì 26 Luglio 2019
Via San Giovanni Vecchio 24 Matera

"L'idea intorno a cui ruota l'intero evento espositivo si definisce nel processo di raccolta del pane, di deposito del pane e di offerta del pane fino al consumo del pane stesso; il pane, quale alimento primario nella società umana, presente nelle più diverse e lontane geografie, si pone soggetto di riflessione della cultura artistica contemporanea, offrendosi al consumo del visitatore distribuito lungo i tavoli e le mensole dell'habitat ipogeo dei Sassi di Matera.
Il Progetto "Tutti Pani del Mondo" ha avuto inizio con la produzione da parte di cinquanta artisti internazionali, tra Europa e Asia, tra Nord America e Africa; in questi giorni giungono a Matera oltre un centinaio di opere in forma e colore del pane, in grado di raccontare le infinite specificità della cultura artistica globale sulla base di una realtà alimentare comune tra i popoli: dai massicci pani materani ai brezel tedeschi, dalla baguette francese al matzah ebraico, dal schttelbrot di Bolzano ad una serie infinita di soluzioni che ne rileggono il valore simbolico nell'esperienza etica e nelle diverse religioni.
Il percorso installativo delle opere segue lo sviluppo ipogeo dei Sassi di Matera per oltre 500 mq nelle viscere della terra, soffermandosi tra i diversi ambienti, scopre aperture e vani segreti, immagina funzioni d'uso diverse, ri-proponendosi quale luogo del consumo dell'arte esattamente cosi come un panettiere fornisce all'appetito le sue infinite soluzioni.
Si scoprirà allora, in alternativa rispetto al gigantismo tanto in voga e agli eccessi dell'arte, che gli artisti hanno tutti mantenuto la tendenza alla naturale dimensione del pane articolando la produzione verso quelle forme che mantengono il rapporto con le funzioni strettamente personali e quelle familiari: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al disegno, all'installazione.."

ARPHI Julie (NL) BEREZNICKI Elisabeth (D) BONOLI Alessandra (I) CASSAR Christian (I) CATELANI Antonio (I) CATTANI Giorgio (I) CHEN YAN (CHN-Cina) CIPRIANO Franco (I) CORSINI Vittorio (I) DAHMEN Carl Victor Koln (D) DÄMPFLE Matthias (D) DE CRECY Bérenger (F) Desgranges Claudia (D) DIEL Max (D) GEISSMANN Francois (F) GIANGRANDE Michele (I GRATHWOHL Niko (D) GROSS Rainer (D) HESS Andrea (D) IEVOLELLA Antonio (I) KASPER Martin (D) KNIEBUEHLER Anja (D) LAERA Cosmo (I) LOPEZ Lello (I) MANZI Valeria (I) MASCIA Pino (I) NAHMAD Barbara (I) NEGRO Giuseppe (I) NICOLAUS Heinrich (D) NOVELLO Daniela (I) OSCHWALD Jurgen (D) PANCRAZZI Luca (I) PARADISO Antonio (I) PENNISI Giuseppe (CH) PIZZI Stefano (I) PIZZOLANTE Antonio (I) SAMSONIDSE Gela (GE - Georgia) SOSSELLA Ivano (I) SHIJIAN 井士剑Jing (CHN - Cina) TARSHITO (I) TORNINCASA Carmine (I) VIGNIKIN Julien (DY - Benin) VIOLA Luigi (I) VIOLETTA Antonio (I) WALLENSTAL-SCHOENBERG Maria ( Se- Svezia)

Informazioni:
Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi la mostra "Tutti i Pani del Mondo" rientra nel Festival La Terra del pane, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.
La mostra è realizzata con il sostegno del fondo etico di: Bcc Basilicata Credito Cooperativo di Laurenzana e comuni lucani e con il sostegno di: Bawer S.p.A, Italcementi S.p.A e Tecnoparco Valbasento S.p.A.

Ingresso libero.
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10:00 - alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
Giorno di chiusura: lunedì
Tel. +39 0835 333348

Web: https://www.fondazionesassi.org/
Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneSassi/
Hashtag: #fondazionesassi #terradelpane #matera2019 #openfuture

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VIANDANTI A SUD

02-07-2019 10:08

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VIANDANTI A SUD


Una mostra a tema, un lavoro corale basato sul rapporto mai sopito tra natura e cultura, alla ricerca dei segni del passato per leggere il presente.

Inaugurazione 5 luglio ore 19

Fondazione Pino Pascali
Polignano a Mare

Il 5 luglio 2019 alle ore 19 nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare inaugura la mostra Viandanti a Sud a cura di Rosalba Branà in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito.


In mostra le opere di 11 fotografi, importanti protagonisti della scena artistica pugliese, nazionale ed internazionale, Francesco Bosso, Berardo Celati, Michele Cera, Nicolai Ciannamea, Alessandro Cirillo, Marino Colucci, Carlo Garzia, Cosmo Laera, Gianni Leone, Alberta Zallone, Gianni Zanni e di un artista performativo, Francesco Schiavulli, autori di un viaggio visivo nel tempo attraverso la memoria e il nostro territorio.

“Dopo la fortunata stagione degli anni ‘70/80 la fotografia torna grande protagonista in Puglia con una mostra ed un ampio progetto che coniuga paesaggio e territorio, l’uomo e il suo habitat. Sarà il paesaggio l’oggetto principale dell’indagine dei fotografi partecipanti alla mostra. Seguendo gli antichi percorsi dei monaci orientali sbarcati sulle nostre coste nei primi secoli del Cristianesimo per sfuggire alle lotte iconoclaste e alle successive persecuzioni musulmane, gli autori sono stati invitati a posare uno sguardo contemporaneo sul nostro passato”, spiega la curatrice e direttrice della Fondazione Pino Pascali Rosalba Branà.

Percorsi visivi che si snodano dalla costa adriatica verso Matera, il Salento o verso il Gargano lungo la via “dell’Angelo” dei santuari rupestri.

“Sotto i nostri occhi scorreranno stratificazioni di storie e memorie atte a costruire la nostra identità territoriale. Immagini che faranno rivivere un tempo sospeso tra passato e presente, tra vuoti e silenzi. La fotografia diviene lo strumento per scandagliare la memoria e riscattarla dall’oblio. L’intento dei nostri autori non è determinare se la fotografia sia documentativa o interpretativa, poiché appare scontato che il paesaggio una volta descritto e raccontato sarà necessariamente re-interpretato. Una visione del paesaggio rigenerata dall’occhio di chi guarda, un paesaggio vissuto come spazio scenico in cui l’uomo è chiamato ad essere attore e spettatore, un paesaggio vissuto come percezione simbolico-soggettiva, come luogo del mistero e della memoria collettiva”.

Viandanti a Sud

5 luglio ore 19- Fondazione Pino Pascali- Via Parco del Lauro, 119, Polignano a Mare

Info: press@museopinopascali.it

website: Museo Pino Pascali

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LA FOTOGRAFIA DI VIAGGIO E DI REPORTAGE AI TEMPI DELLO SMARTPHONE

05-06-2019 17:30

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09.06.2019

INCONTRO

La fotografia di viaggio e di reportage ai tempi dello smartphone

FASTWEB
h 17.00 - 19.00

Quando un uomo con lo smartphone incontra un uomo con la reflex quello con lo smartphone…

Al tempo dei social network e degli smartphone la fotografia è diventata la forma di condivisione più diffusa e praticata imponendosi come linguaggio universale attraverso le immagini, senza necessità di traduzioni o conoscenze linguistiche precise. Ma è possibile anche solo con uno smartphone fare una fotografia capace di emozionare e comunicare realmente qualcosa? Qual è l’esperienza dei grandi fotografi a riguardo?

Incontro seminario con Cosmo Laera, fotografo/autore professionista, direttore artistico di Matera European Photography e docente di fotografia presso l’Accademia di Belle arti di Brera Milano e di Bari.

piazza Adriano Olivetti 1

17.00 – 19.00
ingresso su iscrizione a questo link

LINK - MILANO PHOTOWEEK 9.6.2019



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RESIDENZA BOCS ART COSENZA

05-06-2019 13:37

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Il fil rouge che lega allo sviluppo della città di Cosenza l’idea originaria dei BoCs Art e, di riflesso, la loro concreta e significativa esperienza, può essere sintetizzato in due parole: innovazione e creatività. Dove c’è creatività, c’è innovazione. E dove c’è innovazione c’è sempre crescita del territorio.
Non è un caso che la realtà di The BoCs (the box of conteporary spaces) e delle residenze artistiche che si sono alternate in questi anni nella zona a sud di Cosenza siano state realizzate all’interno del Centro storico. La scelta dell’Amministrazione è risultata mirata. Qui si ritrovano i luoghi che rappresentano la Porta di accesso della Cultura, nell’ambito di un processo di evoluzione tra antico e contemporaneo. Entrarvi, significa viaggiare nello spazio e nel tempo, lasciando segni tangibili di un passaggio che è incarnato nelle opere degli artisti donate alla città ma anche – forse in prevalenza – nell’interazione con i residenti che si sono dimostrati spontaneamente partecipi di questo percorso, abbracciando con gesti di accoglienza artisti provenienti da altri Comuni italiani e da tutto il mondo.

A cura di Giacinto Di Pietrantonio

Partecipazione dal 18 al 31 maggio 2019.

BOCS ART COSENZA

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LIEVI E PRECISI COME DETERMINATI VOLI

09-03-2019 18:37

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“LIEVI E PRECISI COME DETERMINATI VOLI.
SGUARDI ALTRI SULLA RICERCA E LA CURA DEI TUMORI”
.


IN MOSTRA DAL 15 AL 28 MARZO 2019 NELLO SPAZIO EVENTI DI PALAZZO PIRELLI A MILANO
LE OPERE DEL PROGETTO DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICA E CULTURALE
TRA ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA E ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI
CON IL COORDINAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE PROMETEO ONLUS

Inaugurazione: giovedì 14 marzo 2019, ore 18.00
Ingresso da Piazza Duca d’Aosta

Esposizione
da venerdì 15 a giovedì 28 marzo
Ingresso da Via Fabio Filzi 22
dalle ore 10.00 alle ore 18.00 - ultimo ingresso ore 17.30 (chiuso sabato e domenica)
Entrata libera

Milano, 18 febbraio 2019 - “Lievi e precisi come determinati voli. Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori”. Questo è il nome della mostra aperta al pubblico in programma da venerdì 15 a giovedì 28 marzo 2019 a Palazzo Pirelli, Spazio Eventi a Milano. Un’esposizione di lavori pittorici e fotografici risultato del workshop realizzato lo scorso anno all’Istituto Nazionale dei Tumori da giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera con il coordinamento di Onlus PROMETEO.
“Lievi e precisi come determinati voli. Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori” è l’incontro tra due mondi apparentemente distanti: la creatività del mondo degli artisti e il metodo ed il rigore dei medici. Una dimostrazione concreta di come arte e scienza hanno più punti in comune di quel che si possa pensare, dalla cui interazione è nata un’esperienza profonda e positiva che si rivela attraverso un lavoro corale di grande suggestione. Il progetto è iniziato nel novembre 2017, quando otto specializzandi dell’Accademia di Brera afferenti al corso di pittura del Prof. Stefano Pizzi, titolare della Cattedra di Pittura e Responsabile Artistico del progetto, e al corso di fotografia d’arte tenuto dal Prof. Cosmo Laera, hanno partecipato ad una serie di incontri con l’équipe del Prof. Vincenzo Mazzaferro Direttore della Struttura di Chirurgia Epato-gastro-pancreatica e Trapianto di Fegato dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Responsabile Scientifico del progetto. Coinvolti anche i pazienti, il personale ospedaliero e i volontari dell’Associazione PROMETEO, per uno scambio di conoscenze e di esperienze a 360 gradi nella routine ospedaliera.
Le patologie tumorali nella percezione comune sono spesso avvolte da un’aura negativa e di paura che inevitabilmente caratterizza la condizione del malato. Attraverso la realizzazione di opere artistico-visive prodotte a seguito delle esperienze comuni avvenute nel corso del workshop, si è cercato proprio di creare un nuovo approccio alla malattia nell’ottica di un complessivo ripensamento sul discorso del cancro. Uno scambio di saperi relativi ai diversi ambiti di ricerca scientifica e artistica con l'obiettivo di aiutare i pazienti nel loro percorso e avvicinare il pubblico al tema dei tumori con un nuovo approccio.
PROMETEO ha coadiuvato, supportato e promosso questo percorso interdisciplinare in linea con gli obiettivi dell’Associazione: la cura e l’attenzione alla condizione umana dei pazienti e il supporto alla ricerca clinica. Le testimonianze e i lavori pittorici e fotografici sono esposti nella mostra a Palazzo Pirelli e raccolti in una pubblicazione curata dagli stessi Pizzi, Laera e Mazzaferro per diffondere ad un pubblico il più vasto possibile i risultati di questa collaborazione artistico-scientifica grazie al contributo di Fondazione Cariplo e al patrocinio della Regione, Città metropolitana, Comune di Milano e Università degli Studi di Milano. “L’esperienza è stata sotto ogni punto di vista positiva. I lavori dei ragazzi sono di indubbia qualità. La pubblicazione scientifica, realizzata con il contributo della Fondazione Cariplo, è di ottima fattura e ci auguriamo possa aiutare a trasmettere al pubblico un rinnovato approccio alla malattia grazie anche alla professionalità e alle capacità di chi ogni giorno si dedica ad assistere gli altri” dichiara il Prof. Stefano Pizzi.
“Grazie alla delicatezza e alla totale disponibilità degli operatori, dei medici, delle famiglie, degli ospiti e dei volontari,“ aggiunge il prof. Cosmo Laera, “e grazie all'energia che ci hanno trasmesso, è stato possibile realizzare con l’Accademia di Brera, studenti e colleghi, un processo di ricerca artistica, a cui possiamo guardare con la lucida emozione del risultato raggiunto e che possiamo considerare un punto di partenza, o di ripartenza, un segnale di cambiamento nelle esperienze di tutti”.
“L’obiettivo era quello di ottenere una contaminazione virtuosa” conclude il Prof. Vincenzo Mazzaferro, “La sensibilità artistica a contatto con quella scientifica ha dato risultati sorprendenti, in un’ottica più moderna di studio e percezione della malattia. Gli incontri che hanno visto coinvolgere non solo i nostri medici, i ricercatori e gli artisti, ma anche i pazienti, le loro famiglie e i volontari hanno permesso di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissi, vale a dire la mostra, la pubblicazione scientifico-artistica e, aspetto ancora più importante, la creazione di nuovi stimoli per le rispettive ricerche”.

Si ringraziano Regione Lombardia e Amici dell’Accademia di Brera per il supporto all’iniziativa.

“Lievi e precisi come determinati voli.
Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori”
.


Palazzo Pirelli – Spazio Eventi
Inaugurazione giovedì 14 marzo 2019, ore 18.00 Ingresso da Piazza Duca d’Aosta
Esposizione da venerdì 15 a giovedì 28 marzo Ingresso da Via Fabio Filzi 22
dalle ore 10.00 alle ore 18.00 - ultimo ingresso ore 17.30 (chiuso sabato e domenica)
Entrata libera

https://www.accademiadibrera.milano.it
http://www.istitutotumori.mi.it
http://www.onlusprometeo.org/web/

Ufficio stampa:
Valentina Gattermayer +39 348 8035328 gattermayer.press@gmail.com
Paola Gattermayer +39 335 354303 gattermayer@maguga.it

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PRIMA VISIONE 2018 - GALLERIA BELVEDERE - MILANO

21-01-2019 19:05

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ph.Cosmo Laera

La Galleria Bel Vedere è lieta di presentare la mostra

PRIMA VISIONE 2018
I FOTOGRAFI E MILANO

Inaugurazione giovedì 24 gennaio 2019, ore 18-21
Bel Vedere fotografia – Milano, Spazio miFAC, via Santa Marta 18
info@belvederefoto.it – www.belvederefoto.it

La mostra è aperta dal 25 gennaio al 23 febbraio 2019
da martedì a sabato, ore 15.30-19.30, ingresso libero


“Prima Visione. I fotografi e Milano” dal 2006 è un appuntamento atteso, una mostra che coinvolge chi ama Milano e la fotografia: una frase che, quasi identica, si rinnova da tredici anni, un incontro tra i fotografi e la città che ha scandito il passare del tempo, il mutare delle situazioni, il crescere di una nuova generazione di autori ma anche e soprattutto una percezione diversa di Milano. Quando il progetto espositivo "Prima Visione. I fotografi e Milano" è stato concepito la città viveva ancora fasi contraddittorie, e la fotografia come sempre è stata testimone puntuale e partecipe del disagio cittadino. Poi lentamente la situazione è cambiata e i fotografi hanno cominciato a raccontare i nuovi edifici, i nuovi quartieri, la partecipazione attiva a quanto succedeva in città fino ad arrivare a questi anni recenti nei quali Milano sembra avere trovato o ritrovato un nuovo smalto, una diversa vivibilità. L'edizione di quest'anno ha come soggetto principale gli edifici milanesi recenti o storici, i negozi, i paesaggi urbani nei quali la contemporaneità sembra vivere in armonia con le persistenze del passato. E come già si scriveva per la scorsa edizione, è questo lo straordinario valore di “Prima Visione”: censire anno dopo anno i sentimenti che legano fotografia e città. La Galleria Bel Vedere in collaborazione con l'associazione dei photo-editor italiani, G.R.I.N., ha invitato quarantasei autori a raccontare il loro punto di vista, a proporre il loro tassello alla costruzione del mosaico che la fotografia nel 2018 ha regalato a Milano.


Gli autori:
Francesco Allegretti, Fabrizio Annibali, Emanuela Balbini, Liliana Barchiesi, Giuseppe Baresi, Pietro Baroni, Maurizio Beucci, Leonardo Brogioni, Riccardo Bucci, Virgilio Carnisio, Marisa Chiodo, Matteo Cirenei, Antonino Costa, Karim El Maktafi, Mario Ermoli, Alessandro Ferrario, Valeria Ferraro, Angelo Ferrillo, Simon Fiorentino, Giorgio Galimberti, Marco Garofalo, Dimitar Harizanov, Marco Introini, Giovanni Hänninen, Cosmo Laera, Saverio Lombardi Vallauri, Andrea Mariani, Marco Menghi, Francesca Moscheni, Gianni Nigro, Thomas Pagani, Stefano Parisi, Paolo Perego, Simona Pesarini, Barnaba Ponchielli, Daniele Portanome, Francesco Radino, Roberto Ramirez, Francesco Rocco, Filippo Romano, Francesca Romano, Luca Rotondo, Alberto Roveri, Titti Scotti, Federico Vespignani, Roman Zanuso

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Gibellina 50+1, l'attesa...

05-01-2019 20:15

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COSMO LAERA A GIBELLINA
di Enzo Fiammetta-Direttore Museo delle Trame Mediterranee

Alcuni anni addietro uno degli artisti in residenza alla Fondazione Orestiadi è stato il cinese Li Xian Yang, allievo di Toti Scialoja. Le sue opere oltre a riportare alcune delle emergenze artistiche di Gibellina sono caratterizzate da fasci di colore brillante con i quali l’artista ha voluto segnare uno degli aspetti che più lo hanno colpito di Gibellina: la luce, che caratterizza anche le immagini di Cosmo Laera. Luce chiara, diafana, trasparente, che avvolge la città nuova e mette in evidenza le rughe precoci del giovane insediamento, che probabilmente ricorda quella di Alberobello, città natale del nostro artista. Bianca come il Cretto di Burri, come
la sfera della chiesa di Quaroni. E’ una città senza gente quella documentata da Laera, se non fosse che le auto nelle immagini assolvono alla funzione di fossili-guida, documentando la presenza di una nutrita comunità e le sproporzionate dimensioni della città. Sensazione di una rarefazione della presenza umana, rafforzata dalla presenza di poche persone in alcune delle sue immagini, collocate in maniera artificiosa e regolata, che ci comunicano un ulteriore estraniamento dalla realtà. Le donne, gli uomini vengono utilizzati come elementi che partecipano alla composizione dell’immagine e che assumono la funzione del punctum, come definito da Barthes, parti che segnano l’aspetto emotivo dell’immagine. La rarefazione della presenza umana è quello che ci colpisce irrazionalmente, il fulcro attorno al quale ruota l’occhio del fotografo e su cui si riflette il nostro con curiosità e attenzione.
Le opere di Laera sembrano indicarci una sospensione del tempo, tutto nelle sue foto assume una staticità irreale. Gli uomini come le cose. La foto che ferma l’attimo. Come se non esistesse un prima e un dopo. Luce bianca e spazi aperti. Immagini come realizzate con gli antichi flash in interno, dove l’attimo è quello che l’occhio del fotografo vuole fermare e solo quello.

Giornale di Sicilia

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10 FOTOGRAFI PER 10 MUSEI - PALAZZO LANFRANCHI A MATERA

18-09-2018 13:04

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PALAZZO LANFRANCHI

Inaugurazione
Mercoledì 19 settembre h. 19.00
Ingresso gratuito

Mercoledì 19 settembre, alle ore 19.00, in occasione della giornata gratuita dei musei statali della Basilicata, che si tiene il 19 di ogni mese per scandire l’avvicinamento al 2019 insieme alla Fondazione Matera-Basilicata 2019, sarà inaugurata, a Palazzo Lanfranchi, la mostra 10 Fotografi per 10 Musei.

Lo speciale allestimento, che per la prima volta ‘invade’ e occupa la maggior parte degli spazi espositivi del museo, raccoglie tutte le opere delle mostre fotografiche del progetto 10 Fotografi per 10 Musei (realizzato grazie al Piano dell’arte contemporanea del MiBAC), esposte dallo scorso 19 luglio nei 10 musei del Polo Museale di Basilicata.

Il percorso prevedeva infatti un momento conclusivo che restituisse, a Matera, la ricchezza dell’intero progetto e i diversi punti di vista che lo hanno animato.

Protagonisti di questa straordinaria avventura fotografica, con la quale il Polo Museale ha cercato di dare una risposta alla domanda: “In che lingua parlano i nostri Musei?” sono stati infatti dieci fotografi, diversi per esperienza, età, genere, linguaggio, che hanno indagato i diversi musei del Polo: Francesco Radino [Museo di Palazzo Lanfranchi], Mario Cresci [Museo Archeologico Domenico Ridola di Matera], Pierangelo Laterza [Museo Archeologico di Metaponto], Angela Rosati [Museo Archeologico della Siritide di Policoro], Francesco La Centra [Museo dell’Alta Val d’Agri a Grumento Nova], Alfredo Chiarappa [Museo Archeologico Dinu Adamesteanu di Potenza], Cosmo Laera [Museo Archeologico Massimo Pallottino di Melfi], Michele Battilomo [Museo e Parco Archeologico di Venosa], Federica Danzi [Museo Archeologico di Muro Lucano] e Luca Centola [Palazzo Ducale di Tricarico].

Ciascuno di loro ha potuto interpretare e “mettere a fuoco” l’identità e le caratteristiche, evidenti o nascoste, dei musei che compongono la rete del Polo museale della Basilicata.

Il risultato è una straordinaria carta di identità visiva della nostra rete, un mosaico di luoghi, patrimoni e comunità che restituisce con chiarezza, attraverso l’occhio esterno degli artisti chiamati a cimentarsi con il progetto, l’elemento di fondo che lega tutte le realtà, al di là delle specifiche declinazioni e peculiarità patrimoniali: la presenza delle persone, le storie che si intrecciano con la Storia.

Le fotografie dei 10 artisti saranno ora tutte visitabili nel Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi secondo i consueti orari di apertura (Lunedì-Domenica 9.00-20.00; Mercoledì 11.00-20.00).

“L’idea che ha guidato il progetto – ha dichiarato la direttrice del Polo Museale di Basilicata Marta Ragozzino – è sempre quella di mettere in rete i musei del Polo, per costruire concretamente il primo elemento del sistema regionale. Un’idea che rappresenta la nostra sfida quotidiana, declinata in moltissimi modi, perché crediamo che tutti i nostri musei debbano essere aperti alle comunità, sempre più accessibili e inclusivi, sempre più capaci di dialogare con il presente, che ci permetterà di comprendere e raccontare in maniera più comprensibile il passato. Per fare questo dobbiamo conoscerli meglio tutti, valorizzare le bellezze che conservano e tramandano ma anche le persone che lavorano al loro interno, le attività quotidiane che si svolgono e le potenzialità da far fiorire, pensando concretamente al futuro aperto da costruire insieme. I risultati sono stati sorprendenti, perché le mostre – che confluiscono nell’unico allestimento che si inaugura mercoledì 19 settembre – permettono di capire da dentro, dal centro, dal cuore “in che lingua parlano i nostri musei” e anche in che direzione dobbiamo andare”.

La stampa e l’allestimento delle fotografie sono stati realizzati da DgTales – Racconti Digitali di Martina Franca.

Per maggiori informazioni consultare il nuovo sito istituzionale del Polo Museale della Basilicata http://musei.basilicata.beniculturali.it e le pagine FB dei Musei.

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