Cosmo Laera

TUTTI I PANI DEL MONDO

25-07-2019 13:47

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"Tutti i Pani del Mondo"

Artisti dai quattro Continenti rileggono la centralità simbolica del Pane
Curated by Andrea B. Del Guercio

dal 26 Luglio al 20 Settembre 2019
Inaugurazione ore 19,00 venerdì 26 Luglio 2019
Via San Giovanni Vecchio 24 Matera

"L'idea intorno a cui ruota l'intero evento espositivo si definisce nel processo di raccolta del pane, di deposito del pane e di offerta del pane fino al consumo del pane stesso; il pane, quale alimento primario nella società umana, presente nelle più diverse e lontane geografie, si pone soggetto di riflessione della cultura artistica contemporanea, offrendosi al consumo del visitatore distribuito lungo i tavoli e le mensole dell'habitat ipogeo dei Sassi di Matera.
Il Progetto "Tutti Pani del Mondo" ha avuto inizio con la produzione da parte di cinquanta artisti internazionali, tra Europa e Asia, tra Nord America e Africa; in questi giorni giungono a Matera oltre un centinaio di opere in forma e colore del pane, in grado di raccontare le infinite specificità della cultura artistica globale sulla base di una realtà alimentare comune tra i popoli: dai massicci pani materani ai brezel tedeschi, dalla baguette francese al matzah ebraico, dal schttelbrot di Bolzano ad una serie infinita di soluzioni che ne rileggono il valore simbolico nell'esperienza etica e nelle diverse religioni.
Il percorso installativo delle opere segue lo sviluppo ipogeo dei Sassi di Matera per oltre 500 mq nelle viscere della terra, soffermandosi tra i diversi ambienti, scopre aperture e vani segreti, immagina funzioni d'uso diverse, ri-proponendosi quale luogo del consumo dell'arte esattamente cosi come un panettiere fornisce all'appetito le sue infinite soluzioni.
Si scoprirà allora, in alternativa rispetto al gigantismo tanto in voga e agli eccessi dell'arte, che gli artisti hanno tutti mantenuto la tendenza alla naturale dimensione del pane articolando la produzione verso quelle forme che mantengono il rapporto con le funzioni strettamente personali e quelle familiari: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al disegno, all'installazione.."

ARPHI Julie (NL) BEREZNICKI Elisabeth (D) BONOLI Alessandra (I) CASSAR Christian (I) CATELANI Antonio (I) CATTANI Giorgio (I) CHEN YAN (CHN-Cina) CIPRIANO Franco (I) CORSINI Vittorio (I) DAHMEN Carl Victor Koln (D) DÄMPFLE Matthias (D) DE CRECY Bérenger (F) Desgranges Claudia (D) DIEL Max (D) GEISSMANN Francois (F) GIANGRANDE Michele (I GRATHWOHL Niko (D) GROSS Rainer (D) HESS Andrea (D) IEVOLELLA Antonio (I) KASPER Martin (D) KNIEBUEHLER Anja (D) LAERA Cosmo (I) LOPEZ Lello (I) MANZI Valeria (I) MASCIA Pino (I) NAHMAD Barbara (I) NEGRO Giuseppe (I) NICOLAUS Heinrich (D) NOVELLO Daniela (I) OSCHWALD Jurgen (D) PANCRAZZI Luca (I) PARADISO Antonio (I) PENNISI Giuseppe (CH) PIZZI Stefano (I) PIZZOLANTE Antonio (I) SAMSONIDSE Gela (GE - Georgia) SOSSELLA Ivano (I) SHIJIAN 井士剑Jing (CHN - Cina) TARSHITO (I) TORNINCASA Carmine (I) VIGNIKIN Julien (DY - Benin) VIOLA Luigi (I) VIOLETTA Antonio (I) WALLENSTAL-SCHOENBERG Maria ( Se- Svezia)

Informazioni:
Organizzata e promossa dalla Fondazione Sassi la mostra "Tutti i Pani del Mondo" rientra nel Festival La Terra del pane, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, tema: Radici e Percorsi.
La mostra è realizzata con il sostegno del fondo etico di: Bcc Basilicata Credito Cooperativo di Laurenzana e comuni lucani e con il sostegno di: Bawer S.p.A, Italcementi S.p.A e Tecnoparco Valbasento S.p.A.

Ingresso libero.
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10:00 - alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
Giorno di chiusura: lunedì
Tel. +39 0835 333348

Web: https://www.fondazionesassi.org/
Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneSassi/
Hashtag: #fondazionesassi #terradelpane #matera2019 #openfuture

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VIANDANTI A SUD

02-07-2019 10:08

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VIANDANTI A SUD


Una mostra a tema, un lavoro corale basato sul rapporto mai sopito tra natura e cultura, alla ricerca dei segni del passato per leggere il presente.

Inaugurazione 5 luglio ore 19

Fondazione Pino Pascali
Polignano a Mare

Il 5 luglio 2019 alle ore 19 nella sede della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare inaugura la mostra Viandanti a Sud a cura di Rosalba Branà in collaborazione con Antonio Frugis e Nicola Zito.


In mostra le opere di 11 fotografi, importanti protagonisti della scena artistica pugliese, nazionale ed internazionale, Francesco Bosso, Berardo Celati, Michele Cera, Nicolai Ciannamea, Alessandro Cirillo, Marino Colucci, Carlo Garzia, Cosmo Laera, Gianni Leone, Alberta Zallone, Gianni Zanni e di un artista performativo, Francesco Schiavulli, autori di un viaggio visivo nel tempo attraverso la memoria e il nostro territorio.

“Dopo la fortunata stagione degli anni ‘70/80 la fotografia torna grande protagonista in Puglia con una mostra ed un ampio progetto che coniuga paesaggio e territorio, l’uomo e il suo habitat. Sarà il paesaggio l’oggetto principale dell’indagine dei fotografi partecipanti alla mostra. Seguendo gli antichi percorsi dei monaci orientali sbarcati sulle nostre coste nei primi secoli del Cristianesimo per sfuggire alle lotte iconoclaste e alle successive persecuzioni musulmane, gli autori sono stati invitati a posare uno sguardo contemporaneo sul nostro passato”, spiega la curatrice e direttrice della Fondazione Pino Pascali Rosalba Branà.

Percorsi visivi che si snodano dalla costa adriatica verso Matera, il Salento o verso il Gargano lungo la via “dell’Angelo” dei santuari rupestri.

“Sotto i nostri occhi scorreranno stratificazioni di storie e memorie atte a costruire la nostra identità territoriale. Immagini che faranno rivivere un tempo sospeso tra passato e presente, tra vuoti e silenzi. La fotografia diviene lo strumento per scandagliare la memoria e riscattarla dall’oblio. L’intento dei nostri autori non è determinare se la fotografia sia documentativa o interpretativa, poiché appare scontato che il paesaggio una volta descritto e raccontato sarà necessariamente re-interpretato. Una visione del paesaggio rigenerata dall’occhio di chi guarda, un paesaggio vissuto come spazio scenico in cui l’uomo è chiamato ad essere attore e spettatore, un paesaggio vissuto come percezione simbolico-soggettiva, come luogo del mistero e della memoria collettiva”.

Viandanti a Sud

5 luglio ore 19- Fondazione Pino Pascali- Via Parco del Lauro, 119, Polignano a Mare

Info: press@museopinopascali.it

website: Museo Pino Pascali

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LA FOTOGRAFIA DI VIAGGIO E DI REPORTAGE AI TEMPI DELLO SMARTPHONE

05-06-2019 17:30

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09.06.2019

INCONTRO

La fotografia di viaggio e di reportage ai tempi dello smartphone

FASTWEB
h 17.00 - 19.00

Quando un uomo con lo smartphone incontra un uomo con la reflex quello con lo smartphone…

Al tempo dei social network e degli smartphone la fotografia è diventata la forma di condivisione più diffusa e praticata imponendosi come linguaggio universale attraverso le immagini, senza necessità di traduzioni o conoscenze linguistiche precise. Ma è possibile anche solo con uno smartphone fare una fotografia capace di emozionare e comunicare realmente qualcosa? Qual è l’esperienza dei grandi fotografi a riguardo?

Incontro seminario con Cosmo Laera, fotografo/autore professionista, direttore artistico di Matera European Photography e docente di fotografia presso l’Accademia di Belle arti di Brera Milano e di Bari.

piazza Adriano Olivetti 1

17.00 – 19.00
ingresso su iscrizione a questo link

LINK - MILANO PHOTOWEEK 9.6.2019



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RESIDENZA BOCS ART COSENZA

05-06-2019 13:37

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Il fil rouge che lega allo sviluppo della città di Cosenza l’idea originaria dei BoCs Art e, di riflesso, la loro concreta e significativa esperienza, può essere sintetizzato in due parole: innovazione e creatività. Dove c’è creatività, c’è innovazione. E dove c’è innovazione c’è sempre crescita del territorio.
Non è un caso che la realtà di The BoCs (the box of conteporary spaces) e delle residenze artistiche che si sono alternate in questi anni nella zona a sud di Cosenza siano state realizzate all’interno del Centro storico. La scelta dell’Amministrazione è risultata mirata. Qui si ritrovano i luoghi che rappresentano la Porta di accesso della Cultura, nell’ambito di un processo di evoluzione tra antico e contemporaneo. Entrarvi, significa viaggiare nello spazio e nel tempo, lasciando segni tangibili di un passaggio che è incarnato nelle opere degli artisti donate alla città ma anche – forse in prevalenza – nell’interazione con i residenti che si sono dimostrati spontaneamente partecipi di questo percorso, abbracciando con gesti di accoglienza artisti provenienti da altri Comuni italiani e da tutto il mondo.

A cura di Giacinto Di Pietrantonio

Partecipazione dal 18 al 31 maggio 2019.

BOCS ART COSENZA

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LIEVI E PRECISI COME DETERMINATI VOLI

09-03-2019 18:37

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“LIEVI E PRECISI COME DETERMINATI VOLI.
SGUARDI ALTRI SULLA RICERCA E LA CURA DEI TUMORI”
.


IN MOSTRA DAL 15 AL 28 MARZO 2019 NELLO SPAZIO EVENTI DI PALAZZO PIRELLI A MILANO
LE OPERE DEL PROGETTO DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICA E CULTURALE
TRA ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA E ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI
CON IL COORDINAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE PROMETEO ONLUS

Inaugurazione: giovedì 14 marzo 2019, ore 18.00
Ingresso da Piazza Duca d’Aosta

Esposizione
da venerdì 15 a giovedì 28 marzo
Ingresso da Via Fabio Filzi 22
dalle ore 10.00 alle ore 18.00 - ultimo ingresso ore 17.30 (chiuso sabato e domenica)
Entrata libera

Milano, 18 febbraio 2019 - “Lievi e precisi come determinati voli. Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori”. Questo è il nome della mostra aperta al pubblico in programma da venerdì 15 a giovedì 28 marzo 2019 a Palazzo Pirelli, Spazio Eventi a Milano. Un’esposizione di lavori pittorici e fotografici risultato del workshop realizzato lo scorso anno all’Istituto Nazionale dei Tumori da giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera con il coordinamento di Onlus PROMETEO.
“Lievi e precisi come determinati voli. Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori” è l’incontro tra due mondi apparentemente distanti: la creatività del mondo degli artisti e il metodo ed il rigore dei medici. Una dimostrazione concreta di come arte e scienza hanno più punti in comune di quel che si possa pensare, dalla cui interazione è nata un’esperienza profonda e positiva che si rivela attraverso un lavoro corale di grande suggestione. Il progetto è iniziato nel novembre 2017, quando otto specializzandi dell’Accademia di Brera afferenti al corso di pittura del Prof. Stefano Pizzi, titolare della Cattedra di Pittura e Responsabile Artistico del progetto, e al corso di fotografia d’arte tenuto dal Prof. Cosmo Laera, hanno partecipato ad una serie di incontri con l’équipe del Prof. Vincenzo Mazzaferro Direttore della Struttura di Chirurgia Epato-gastro-pancreatica e Trapianto di Fegato dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Responsabile Scientifico del progetto. Coinvolti anche i pazienti, il personale ospedaliero e i volontari dell’Associazione PROMETEO, per uno scambio di conoscenze e di esperienze a 360 gradi nella routine ospedaliera.
Le patologie tumorali nella percezione comune sono spesso avvolte da un’aura negativa e di paura che inevitabilmente caratterizza la condizione del malato. Attraverso la realizzazione di opere artistico-visive prodotte a seguito delle esperienze comuni avvenute nel corso del workshop, si è cercato proprio di creare un nuovo approccio alla malattia nell’ottica di un complessivo ripensamento sul discorso del cancro. Uno scambio di saperi relativi ai diversi ambiti di ricerca scientifica e artistica con l'obiettivo di aiutare i pazienti nel loro percorso e avvicinare il pubblico al tema dei tumori con un nuovo approccio.
PROMETEO ha coadiuvato, supportato e promosso questo percorso interdisciplinare in linea con gli obiettivi dell’Associazione: la cura e l’attenzione alla condizione umana dei pazienti e il supporto alla ricerca clinica. Le testimonianze e i lavori pittorici e fotografici sono esposti nella mostra a Palazzo Pirelli e raccolti in una pubblicazione curata dagli stessi Pizzi, Laera e Mazzaferro per diffondere ad un pubblico il più vasto possibile i risultati di questa collaborazione artistico-scientifica grazie al contributo di Fondazione Cariplo e al patrocinio della Regione, Città metropolitana, Comune di Milano e Università degli Studi di Milano. “L’esperienza è stata sotto ogni punto di vista positiva. I lavori dei ragazzi sono di indubbia qualità. La pubblicazione scientifica, realizzata con il contributo della Fondazione Cariplo, è di ottima fattura e ci auguriamo possa aiutare a trasmettere al pubblico un rinnovato approccio alla malattia grazie anche alla professionalità e alle capacità di chi ogni giorno si dedica ad assistere gli altri” dichiara il Prof. Stefano Pizzi.
“Grazie alla delicatezza e alla totale disponibilità degli operatori, dei medici, delle famiglie, degli ospiti e dei volontari,“ aggiunge il prof. Cosmo Laera, “e grazie all'energia che ci hanno trasmesso, è stato possibile realizzare con l’Accademia di Brera, studenti e colleghi, un processo di ricerca artistica, a cui possiamo guardare con la lucida emozione del risultato raggiunto e che possiamo considerare un punto di partenza, o di ripartenza, un segnale di cambiamento nelle esperienze di tutti”.
“L’obiettivo era quello di ottenere una contaminazione virtuosa” conclude il Prof. Vincenzo Mazzaferro, “La sensibilità artistica a contatto con quella scientifica ha dato risultati sorprendenti, in un’ottica più moderna di studio e percezione della malattia. Gli incontri che hanno visto coinvolgere non solo i nostri medici, i ricercatori e gli artisti, ma anche i pazienti, le loro famiglie e i volontari hanno permesso di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissi, vale a dire la mostra, la pubblicazione scientifico-artistica e, aspetto ancora più importante, la creazione di nuovi stimoli per le rispettive ricerche”.

Si ringraziano Regione Lombardia e Amici dell’Accademia di Brera per il supporto all’iniziativa.

“Lievi e precisi come determinati voli.
Sguardi altri sulla ricerca e la cura dei tumori”
.


Palazzo Pirelli – Spazio Eventi
Inaugurazione giovedì 14 marzo 2019, ore 18.00 Ingresso da Piazza Duca d’Aosta
Esposizione da venerdì 15 a giovedì 28 marzo Ingresso da Via Fabio Filzi 22
dalle ore 10.00 alle ore 18.00 - ultimo ingresso ore 17.30 (chiuso sabato e domenica)
Entrata libera

https://www.accademiadibrera.milano.it
http://www.istitutotumori.mi.it
http://www.onlusprometeo.org/web/

Ufficio stampa:
Valentina Gattermayer +39 348 8035328 gattermayer.press@gmail.com
Paola Gattermayer +39 335 354303 gattermayer@maguga.it

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PRIMA VISIONE 2018 - GALLERIA BELVEDERE - MILANO

21-01-2019 19:05

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ph.Cosmo Laera

La Galleria Bel Vedere è lieta di presentare la mostra

PRIMA VISIONE 2018
I FOTOGRAFI E MILANO

Inaugurazione giovedì 24 gennaio 2019, ore 18-21
Bel Vedere fotografia – Milano, Spazio miFAC, via Santa Marta 18
info@belvederefoto.it – www.belvederefoto.it

La mostra è aperta dal 25 gennaio al 23 febbraio 2019
da martedì a sabato, ore 15.30-19.30, ingresso libero


“Prima Visione. I fotografi e Milano” dal 2006 è un appuntamento atteso, una mostra che coinvolge chi ama Milano e la fotografia: una frase che, quasi identica, si rinnova da tredici anni, un incontro tra i fotografi e la città che ha scandito il passare del tempo, il mutare delle situazioni, il crescere di una nuova generazione di autori ma anche e soprattutto una percezione diversa di Milano. Quando il progetto espositivo "Prima Visione. I fotografi e Milano" è stato concepito la città viveva ancora fasi contraddittorie, e la fotografia come sempre è stata testimone puntuale e partecipe del disagio cittadino. Poi lentamente la situazione è cambiata e i fotografi hanno cominciato a raccontare i nuovi edifici, i nuovi quartieri, la partecipazione attiva a quanto succedeva in città fino ad arrivare a questi anni recenti nei quali Milano sembra avere trovato o ritrovato un nuovo smalto, una diversa vivibilità. L'edizione di quest'anno ha come soggetto principale gli edifici milanesi recenti o storici, i negozi, i paesaggi urbani nei quali la contemporaneità sembra vivere in armonia con le persistenze del passato. E come già si scriveva per la scorsa edizione, è questo lo straordinario valore di “Prima Visione”: censire anno dopo anno i sentimenti che legano fotografia e città. La Galleria Bel Vedere in collaborazione con l'associazione dei photo-editor italiani, G.R.I.N., ha invitato quarantasei autori a raccontare il loro punto di vista, a proporre il loro tassello alla costruzione del mosaico che la fotografia nel 2018 ha regalato a Milano.


Gli autori:
Francesco Allegretti, Fabrizio Annibali, Emanuela Balbini, Liliana Barchiesi, Giuseppe Baresi, Pietro Baroni, Maurizio Beucci, Leonardo Brogioni, Riccardo Bucci, Virgilio Carnisio, Marisa Chiodo, Matteo Cirenei, Antonino Costa, Karim El Maktafi, Mario Ermoli, Alessandro Ferrario, Valeria Ferraro, Angelo Ferrillo, Simon Fiorentino, Giorgio Galimberti, Marco Garofalo, Dimitar Harizanov, Marco Introini, Giovanni Hänninen, Cosmo Laera, Saverio Lombardi Vallauri, Andrea Mariani, Marco Menghi, Francesca Moscheni, Gianni Nigro, Thomas Pagani, Stefano Parisi, Paolo Perego, Simona Pesarini, Barnaba Ponchielli, Daniele Portanome, Francesco Radino, Roberto Ramirez, Francesco Rocco, Filippo Romano, Francesca Romano, Luca Rotondo, Alberto Roveri, Titti Scotti, Federico Vespignani, Roman Zanuso

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Gibellina 50+1, l'attesa...

05-01-2019 20:15

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COSMO LAERA A GIBELLINA
di Enzo Fiammetta-Direttore Museo delle Trame Mediterranee

Alcuni anni addietro uno degli artisti in residenza alla Fondazione Orestiadi è stato il cinese Li Xian Yang, allievo di Toti Scialoja. Le sue opere oltre a riportare alcune delle emergenze artistiche di Gibellina sono caratterizzate da fasci di colore brillante con i quali l’artista ha voluto segnare uno degli aspetti che più lo hanno colpito di Gibellina: la luce, che caratterizza anche le immagini di Cosmo Laera. Luce chiara, diafana, trasparente, che avvolge la città nuova e mette in evidenza le rughe precoci del giovane insediamento, che probabilmente ricorda quella di Alberobello, città natale del nostro artista. Bianca come il Cretto di Burri, come
la sfera della chiesa di Quaroni. E’ una città senza gente quella documentata da Laera, se non fosse che le auto nelle immagini assolvono alla funzione di fossili-guida, documentando la presenza di una nutrita comunità e le sproporzionate dimensioni della città. Sensazione di una rarefazione della presenza umana, rafforzata dalla presenza di poche persone in alcune delle sue immagini, collocate in maniera artificiosa e regolata, che ci comunicano un ulteriore estraniamento dalla realtà. Le donne, gli uomini vengono utilizzati come elementi che partecipano alla composizione dell’immagine e che assumono la funzione del punctum, come definito da Barthes, parti che segnano l’aspetto emotivo dell’immagine. La rarefazione della presenza umana è quello che ci colpisce irrazionalmente, il fulcro attorno al quale ruota l’occhio del fotografo e su cui si riflette il nostro con curiosità e attenzione.
Le opere di Laera sembrano indicarci una sospensione del tempo, tutto nelle sue foto assume una staticità irreale. Gli uomini come le cose. La foto che ferma l’attimo. Come se non esistesse un prima e un dopo. Luce bianca e spazi aperti. Immagini come realizzate con gli antichi flash in interno, dove l’attimo è quello che l’occhio del fotografo vuole fermare e solo quello.

Giornale di Sicilia

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10 FOTOGRAFI PER 10 MUSEI - PALAZZO LANFRANCHI A MATERA

18-09-2018 13:04

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PALAZZO LANFRANCHI

Inaugurazione
Mercoledì 19 settembre h. 19.00
Ingresso gratuito

Mercoledì 19 settembre, alle ore 19.00, in occasione della giornata gratuita dei musei statali della Basilicata, che si tiene il 19 di ogni mese per scandire l’avvicinamento al 2019 insieme alla Fondazione Matera-Basilicata 2019, sarà inaugurata, a Palazzo Lanfranchi, la mostra 10 Fotografi per 10 Musei.

Lo speciale allestimento, che per la prima volta ‘invade’ e occupa la maggior parte degli spazi espositivi del museo, raccoglie tutte le opere delle mostre fotografiche del progetto 10 Fotografi per 10 Musei (realizzato grazie al Piano dell’arte contemporanea del MiBAC), esposte dallo scorso 19 luglio nei 10 musei del Polo Museale di Basilicata.

Il percorso prevedeva infatti un momento conclusivo che restituisse, a Matera, la ricchezza dell’intero progetto e i diversi punti di vista che lo hanno animato.

Protagonisti di questa straordinaria avventura fotografica, con la quale il Polo Museale ha cercato di dare una risposta alla domanda: “In che lingua parlano i nostri Musei?” sono stati infatti dieci fotografi, diversi per esperienza, età, genere, linguaggio, che hanno indagato i diversi musei del Polo: Francesco Radino [Museo di Palazzo Lanfranchi], Mario Cresci [Museo Archeologico Domenico Ridola di Matera], Pierangelo Laterza [Museo Archeologico di Metaponto], Angela Rosati [Museo Archeologico della Siritide di Policoro], Francesco La Centra [Museo dell’Alta Val d’Agri a Grumento Nova], Alfredo Chiarappa [Museo Archeologico Dinu Adamesteanu di Potenza], Cosmo Laera [Museo Archeologico Massimo Pallottino di Melfi], Michele Battilomo [Museo e Parco Archeologico di Venosa], Federica Danzi [Museo Archeologico di Muro Lucano] e Luca Centola [Palazzo Ducale di Tricarico].

Ciascuno di loro ha potuto interpretare e “mettere a fuoco” l’identità e le caratteristiche, evidenti o nascoste, dei musei che compongono la rete del Polo museale della Basilicata.

Il risultato è una straordinaria carta di identità visiva della nostra rete, un mosaico di luoghi, patrimoni e comunità che restituisce con chiarezza, attraverso l’occhio esterno degli artisti chiamati a cimentarsi con il progetto, l’elemento di fondo che lega tutte le realtà, al di là delle specifiche declinazioni e peculiarità patrimoniali: la presenza delle persone, le storie che si intrecciano con la Storia.

Le fotografie dei 10 artisti saranno ora tutte visitabili nel Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi secondo i consueti orari di apertura (Lunedì-Domenica 9.00-20.00; Mercoledì 11.00-20.00).

“L’idea che ha guidato il progetto – ha dichiarato la direttrice del Polo Museale di Basilicata Marta Ragozzino – è sempre quella di mettere in rete i musei del Polo, per costruire concretamente il primo elemento del sistema regionale. Un’idea che rappresenta la nostra sfida quotidiana, declinata in moltissimi modi, perché crediamo che tutti i nostri musei debbano essere aperti alle comunità, sempre più accessibili e inclusivi, sempre più capaci di dialogare con il presente, che ci permetterà di comprendere e raccontare in maniera più comprensibile il passato. Per fare questo dobbiamo conoscerli meglio tutti, valorizzare le bellezze che conservano e tramandano ma anche le persone che lavorano al loro interno, le attività quotidiane che si svolgono e le potenzialità da far fiorire, pensando concretamente al futuro aperto da costruire insieme. I risultati sono stati sorprendenti, perché le mostre – che confluiscono nell’unico allestimento che si inaugura mercoledì 19 settembre – permettono di capire da dentro, dal centro, dal cuore “in che lingua parlano i nostri musei” e anche in che direzione dobbiamo andare”.

La stampa e l’allestimento delle fotografie sono stati realizzati da DgTales – Racconti Digitali di Martina Franca.

Per maggiori informazioni consultare il nuovo sito istituzionale del Polo Museale della Basilicata http://musei.basilicata.beniculturali.it e le pagine FB dei Musei.

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LA FOTOGRAFIA NEI MUSEI. INTERPRETARE, DOCUMENTARE, RACCONTARE

17-06-2018 21:51

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La fotografia nei musei.
Interpretare, documentare, raccontare


Una giornata di studio promossa dai Musei Vaticani e dall’Accademia di Belle Arti di Brera

In occasione della mostra In piena luce. Nove fotografi interpretano i Musei Vaticani, in programma a Palazzo Reale dal 24 maggio all’1 luglio 2018, il giorno 4 giugno alle ore 11 verrà organizzata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Sala Napoleonica) un incontro intorno ai temi della fotografia nei musei tra documentazione e interpretazione.
Per il progetto In piena luce, nato all’interno dei Musei Vaticani con l’intento di creare il primo fondo di fotografia contemporanea dei Musei, è stato chiesto a nove diversi autori di lavorare nei Musei Vaticani come su un corpo unico e complesso, osservando, ognuno per la propria specializzazione, una parte di quello stesso corpo. Così, tra immaginazione e ricordo, documentazione e interpretazione, Bill Armstrong, Peter Bialobrzeski, Antonio Biasiucci, Alain Fleischer, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Rinko Kawauchi, Martin Parr e Massimo Siragusa, hanno composto un insieme di immagini che diventa archivio del presente, strumento di comprensione e osservazione, chiave di accesso per indagini future attraverso le loro visioni, diverse ma tutte attuali e in qualche modo necessarie.
In piena luce offre quindi una serie di spunti da approfondire, per chi osserva, studia e vive le grandi macchine dei musei, la loro storia, il loro futuro e la loro rappresentazione e documentazione fotografica.


Interverranno
Franco Marrocco, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera

Cosmo Laera, docente all’Accademia di Brera di Fotografia, Architettura e Paesaggio

Simone Bergantini, docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera

Ignazio Gadaleta, artista e docente di pittura Accademia di Belle Arti di Brera

Alessandra Mauro, direttrice editoriale di Contrasto e curatrice della mostra

Micol Forti, responsabile della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani e curatrice della mostra

Giovanni Careri, professore all’École des Hautes Études en Sciences Sociales e allo IUAV di Venezia

Johanne Lamoureux, docente di Arte Contemporanea all’Università di Montreal

Antonio Biasiucci, artista e fotografo

Francesco Jodice, artista e fotografo

A seguire, una visita guidata all’esposizione con le curatrici della mostra, Micol Forti e Alessandra Mauro, e gli autori Antonio Biasiucci e Francesco Jodice.

La mostra fa parte di Milano PhotoWeek 2018.

Ufficio Comunicazione Accademia di Belle Arti di Brera
Francesca De Paola 02/ 86955.335
Via Brera 28 - 20121 Milano (MI)
comunicazione@accademiadibrera.milano.it
Ufficio Stampa Musei Vaticani

Lucina Vattuone +39.06.69883041
stampa.musei@scv.va

Ufficio stampa e Comunicazione Contrasto
Valentina Notarberardino +39 06 32828237
vnotarberardino@contrastobooks.com

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MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA A FENGHUANG / CINA

17-06-2018 19:34

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"Prospettiva interculturale di italiani Contemporanea Art Exhibition" è organizzata dal Comitato d'Arte Phoenix Organizzatore, Phoenix cittadino Cultura e Turismo Investment Co., Ltd., Pechino, la scienza e la tecnologia Co, Ltd Yi Yi ha ospitato un altro mostre d'arte internazionali su larga scala. China National Art News e China Art News Network sono le unità di supporto per questa mostra.
L'Italia, in quanto luogo di nascita del Rinascimento, non solo ha dato i natali a innumerevoli maestri artistici, ma ha anche assistito allo sviluppo e al cambiamento dell'arte mondiale. L'Art Fair Comitato Organizzatore Phoenix invitato tre dei maggiori centri d'arte d'Italia - Roma, Firenze, famosa Accademia di Belle Arti di Milano e artisti ha visitato la Cina e ha tenuto un elevato scambio di profondità accademica dell'arte contemporanea italiana.
Come curatrice di "Mostra d'arte contemporanea italiana in una prospettiva interculturale", la signora Zhang Yidan ha presentato la rassegna di mostre e una serie di attività di scambio. È stato riferito che questa mostra dalla prestigiosa Accademia di Belle Arti di Firenze, Roma Accademia di Belle Arti e Accademia di Belle Arti Brera questi tre lunga e profonda tradizione dell'Accademia di Belle Arti congiuntamente raccomandato al principale eccezionale professore della vecchia Fiera Comitato Organizzatore Phoenix Art Ci sono 25 artisti contemporanei italiani della terza generazione. Da oltre 200 opere presentate da loro, il comitato organizzatore annuale della mostra ha selezionato con cura oltre 140 opere eccezionali. Le esposizioni che coprono il realismo, astratto, le prestazioni e materiali integrati, e altri tipi di ricchi soggetto, lo stile e diversificato, io credo che si possa avere un assaggio del processo di sviluppo dal dell'arte contemporanea italiana.

Artisti italiani partecipanti eseguiranno 15 giorni di creazione di sketch a Phoenix, Zhangjiajie e in altri luoghi, e dirigeranno lezioni in università cinesi e italiane per condividere le loro esperienze creative con studenti cinesi e amanti dell'arte. "Ink Banquet" impostazione del collegamento, gli ospiti saranno invitati in Italia con Huang Yongyu per sperimentare il processo creativo, una volta l'antica pittura a inchiostro cinese, combinata con la tradizionale canto e danza atmosfera, godere il fascino unico di arte orientale.


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PRIMA VISIONE 2017 / GALLERIA BELVEDERE

18-01-2018 23:49

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La Galleria Bel Vedere, in collaborazione con il GRIN, è lieta di presentare la mostra: PRIMA VISIONE 2017, una selezione di immagini realizzate nel 2017 da quarantasette fotografi che hanno scelto Milano come terreno di riflessione o di scoperta.



ph. Cosmo Laera

Bel Vedere Fotografia
Spazio miFAC
via Santa Marta 18
20123 Milano
info@belvederefoto.it
www.belvederefoto.it

martedì-sabato 15.30-19.30

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DIMENSIONE FRAGILE

14-01-2018 18:18

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ph.Cosmo Laera

Le reazioni e le adesioni suscitate dal libro Elogio della fragilità (ed. Mimesis) di Roberto Gramiccia sono alla base della stesura del Manifesto della fragilità che il mondo dell’arte in particolare ha accolto e fatto proprio, dando vita a fermenti culturali diffusi. L’idea del Manifesto nasce dalla convinzione che la Teoria della fragilità e le indicazioni che il libro propone possano stimolare una discussione proficua e creare le condizioni per il sorgere di un movimento culturale ambizioso. Il Manifesto ruota intorno all'idea che la fragilità possa trasformarsi in forza e vede centinaia di artisti, ma anche personalità della cultura, della politica e della società civile, aderire e confrontarsi su un tema di interesse generale. La fragilità, infatti, si presenta come condizione universale, una connessione maieutica tra debolezza, creatività e riscossa, individuale e collettiva.
Per l’occasione si presenta la seconda edizione del libro Elogio della fragilità arricchito di nuovi contenuti.
DIMENSIONE FRAGILE è la mostra che vede coinvolti i 200 artisti che in qualche modo, in determinati periodi, per attitudine, poetica, metodo o linguaggio, hanno creato le loro opere nel segno della fragilità.
Si presentano nel Salone Borromini carte di piccolo formato 14x20 cm, realizzate dagli artisti invitati che con il loro segno testimoniano la propria interpretazione di DIMENSIONE FRAGILE. Piccole carte tenute insieme da un comune sentire e che nella lettura unitaria e complessiva possono restituire il senso del “movimento”.
La Biblioteca Vallicelliana, promotrice di numerose iniziative culturali, è una realtà viva e aperta, pronta a sostenere e produrre progetti, idee, fermenti. In questo caso, l’obiettivo è attivare un circuito virtuoso di scambio e confronto artistico e culturale tra alcune nuove tendenze e uno dei luoghi più affascinanti del vasto patrimonio storico artistico italiano. Lo spazio borrominiano dedicato alla conservazione bibliografica e alla ricerca, nondimeno entra in relazione con forme espressive del presente contribuendo a una interpretazione del contemporaneo.
Le opere in mostra verranno donate alla Biblioteca Vallicelliana
per la creazione di una collezione che verrà incrementata nei successivi appuntamenti annuali in biblioteca.
In collaborazione con HIDALGO ARTE e I MARTEDI’ CRITICI
BIBLIOTECA VALLICELLIANA
Piazza della Chiesa Nuova 18, 2°piano, Roma
tel. 06.68802671 www.vallicelliana.it - b-vall.promozione@beniculturali.it
OPERE FRAGILI DI:
Ilaria Abbiento - Alessandra Abbruzzese - Ennio Alfani - Franco Altobelli - Nicola Amato - Antonio Ambrosino - Giovanni Anceschi - Valerio Anceschi - Sonia Andresano - Salvatore Anelli - Claudia Angrisani - Enrico Antonelli - Caterina Arcuri - Chiara Arturo - Paolo Assenza - Michele Attianese - Laura Baffi - Mariantonietta Bagliato - Giulia Barone - Ludovica Bastianini - Manuela Bedeschi - Tiziano Bellomi - Isotta Bellomunno - Jacopo Benci - Cinzia Benigni - Paolo Bielli - Sergio Bianchi - Lucia Boccalone - Renata Boero Medini - Claudio Borghi - Adalberto Borioli - Lia Bottanelli - Gennaro Branca - Rossana Bucci - Valeria Cademartori - Ennio Calabria - Silvia Celeste Calcagno - Maurizio Capisani - Pietro Capogrosso - Antonio Carbone – Miki Carone - Roberto Casiraghi - Francesco Castellani - Lucilla Catania - Franco Cenci - Pierluca Cetera - Italo Chiodi - Sonia Cipollari - Angelo Colagrossi - Ferdinando Coloretti - Sabrina Conte – Paolo Guglielmo Conti - Daniela Corbascio - Sonia Costantini - Barbara Crimella - Publia Cruciani - Vittorino Curci - Cristina Cusani - Fernando De Filippi - Anna De Francesco - Luigi Dellatorre - Guillermina De Gennaro - Maria Rita De Giorgio - Giulia Del Papa - Dana De Luca - Federica De Luca - Iginio De Luca - Nino De Luca - Valentina De Martini - Giulio De Mitri - Pietro Di Terlizzi - Paolo Di Nozzi - Elena Diaco Mayer - Chiara Diamantini - Cristiana Di Ricco – Manlio Epifania - Marco Ercoli - Marco Fattori - Ugo Ferrero - Enrico Fico - Mariano Filippetta - Luigi Filograno - Pietro Finelli - Raffaele Fiorella - Danilo Fiorucci - Andrea Fogli - Giovanni Fontana - Stefano Fontebasso de Martino - Paola Fonticoli - Isabelle Fordin - Giancarla Frare - Vincenzo Fratini - Perluigi Fresia - Laura Fusco - Giovanni Gaggia - Maria Stella Gallas - Maria Cristina Galli - Michele Giangrande - Claudia Giannuli - Bruna Ginammi - Nicola Gnesi - Valentina Goretti - Marco Grimaldi - Luca Guatelli - Paolo Iacchetti - Francesco Impellizzeri - Alfonso Maria Isonzo - Iginio Iurilli - Ernesto Jannini - Mario Jerone - Mojmir Jezek - Susanne Kessler - Rada Koželj - Chiprima Kypoy - Cosmo Laera - Lucia Lamberti - Sandra Lazzarini - Micaela Legnaioli - Silvana Leonardi - Maurizio Leoni - Oronzo Liuzzi - Christian Loretti - Federico Losito - Adele Lotito - Massimo Luccioli - Giulia Madiai - Danilo Maestosi - Francesca Macina - Mauro Magni - Angelo Maisto - Vito Maiullari - Elisa Majnoni - Pino Malerba - Cristina Mangini - Marco Manzo - Susy Manzo - Roberta Maola - Antonio Marciano - Anna Marino - Vincenzo Marsiglia - Dunia Mauro - Umberto Meroni - Pierpaolo Miccolis - Roberto Micheli - Ezia Mitolo - Giuseppe Modica - Jose Molina - Riccardo Monachesi - Daniela Monaci - Riccarda Montenero - Albano Morandi - Franco Mulas - Massimo Nardi - Giuseppe Negro - Fabio Nicotera - Daniele Nitti Sotres - Maria Teresa Oliva - Gonzalo Orquin - Luca Padroni - Tommaso Palaia - Alice Paltrinieri - Stefano W. Pasquini - Pippo Patruno - Maria Pia Petrini - Anna Pezzoli - Jasmine Pignatelli - Natale Platania - Teresa Pollidori - Antonella Raio - Stefania Ranghieri - Carlo Alberto Rastelli - Giulia Ripandelli – Tiziana Rivoni - Paola Romoli Venturi - Giulia Ronchetti - Massimo Saverio Ruiu - Mara Ruzza - Antonio Sammartano - Sandro Sanna - Francesco Sannicandro - Alba Savoi – Eugenia Serafini - Lino Sivilli - Skin&Bones Illustration – Elisabetta Sonnino - Jolanda Spagno - Valdi Spagnulo - Osvaldo Spagnulo - Georgina Spengler – Sprout/Baum - Silvia Stucky - Giuseppe Sylos Labini - Patrick Tabarelli - Meri Tancredi - Paolo Tatavitto - KeziaT - Alberto Timossi - Mona Lisa Tina - Isabella Tirelli - Michela Tobiolo - Alberto Torres Hernandez - Stefano Trappolini - Franco Tripodi - Ivano Troisi - Francesca Tulli - Clara Turchi - Oscar Turco - Fosco Valentini - Viviana Valla - Delphine Valli - Mara van Wees - Giorgio Vicentini – Giovanna Vinciguerra - Cecilia Vitiello - Raffaela Vittori - Fiorenzo Zaffina – Serena Zanardi - Virginia Zanetti - Nacho Zubelzu - Emiliano Zucchini

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